Posterous theme by Cory Watilo

Adelina, Sposa e Amante Impareggiabile

E anche lui se n'e' andato.

Appartengo a quella generazione disgraziata e caprona che ha scoperto solo in eta' avanzata che "bella figlia dell'amore" e' un' aria del Rigoletto e non, come ho creduto la prima volta che ho visto Amici Miei (primo o secondo atto, non importa) in un'afosa sera d'estate, una qualche canzone popolare, magari fiorentina.

Il cinismo di quella precedente pero' l'abbiamo conservato tutto: non si spiega altrimenti l'amore viscerale per le due piu' belle pellicole della storia del cinema italiano. Sebbene nato da un progetto di Pietro Germi, Amici Miei ha beneficiato della mano sapiente di Monicelli. Prova ne e' il fatto che il terzo episodio, sceneggiato dallo stesso gruppo ma diretto da Nanni Loy, non raggiunge le vette dei due precedenti.

Oltre alle supercazzole e al rigatino, e' l'opera che ci ha insegnato che le fidanzate con poco senso dell'umorismo, di solito sono piene del suo contrario. Che ci ha dato cippa lippa, le sottocoppe di peltro e Verdirame Augusto di Brescia, ma soprattutto un'immortale lezione di vita: "Non si deve MAI andare in Germania, Paolo".

De I Soliti Ignoti non inizio neanche a parlare, che' son gia' le due del mattino, quasi.

Insomma, che cos'e' il genio? 
"E' fantasia, intuizione, colpo d'ochio e velocita' di esecuzione." Ecco, lui le aveva tutte.

Update: ho cambiato il video qui sopra, ora quello corretto, con la scena dell'Adelina.